junghiana

Junghiana

Quando si utilizza il termine terapia junghiana si fa riferimento ad un approccio che si fonda sui principi della psicologia analitica, la quale trae origine dal pensiero e dalle opere del medico ed analista svizzero Carl Gustav Jung.

Si potrebbe asserire che la terapia analitica junghiana sia nata da una “costola” della Psicanalisi di Freud, di cui C. G. Jung fu allievo e collaboratore.

E’ la più importante alternativa alla psicanalisi freudiana nell’ambito delle impostazioni di tipo analitico e ne rappresenta l’evoluzione in senso non riduttivistico.

La terapia junghiana è una teoria psicologica ed un metodo di indagine del profondo.

In essa viene considerata l’intera dinamica psichica, passata, attuale ed, anche, futura, nel senso delle intenzioni e delle tensioni verso la propria “destinazione”, il proprio progetto di vita, che tende allo sviluppo dell’Io ed alla sua confluenza nel più vasto Sé.

Per gli analisti junghiani esiste nell’essere umano un’energia psichica, uno slancio vitale, che spinge l’individuo verso la propria realizzazione e crescita personale, con le parole di C. G. Jung, verso la sua “individuazione”.

bioenergetica

Bioenergetica

La bioenergetica è un modo di comprendere la personalità attraverso i suoi processi energetici.
Questi processi, cioè la produzione di energia attraverso la respirazione, il metabolismo e la scarica di energia nel movimento, sono le funzioni basilari della vita.

La bioenergetica è una forma di terapia che associa il lavoro sul corpo, attraverso la ginnastica posturale, con quello sulla mente per aiutare le persone a risolvere i propri problemi emotivi e realizzare in misura più ampia il proprio potenziale nel provare piacere e la gioia di vivere.

La bioenergetica sostiene che quello che succede nel corpo riflette quello che succede nella mente e viceversa.

psicologia dell'emergenza

Psicologia dell’emergenza

La Psicologia dell’emergenza è il settore della psicologia che si occupa degli interventi clinici e sociali in situazioni di calamità, disastri ed emergenza/urgenza. Più in generale, è la disciplina che studia il comportamento individuale, gruppale e comunitario in situazioni di crisi.

Parte essenziale della professionalità dello psicologo dell’emergenza (oltre alle competenze di base di “soccorritore”, a quelle specifiche di psicologo, ed a quelle specialistiche di gestione emotivo-relazionale delle situazioni di crisi), deve sempre essere l’approfondita conoscenza del sistema dei soccorsi, della sua organizzazione e dei diversi ruoli funzionali rivestiti dagli altri “attori” dello scenario emergenziale; la necessità di operare a stretto contatto con aspetti “pragmatici” ed organizzativi molto peculiari è infatti uno degli assetti fondamentali del lavoro psicologico in emergenza. Le dinamiche istituzionali che avvengono in situazioni di crisi sono specificatamente studiate dal settore della psicologia organizzativa dell’emergenza.

Su un versante sociale, sono inoltre parte integrante della psicologia dell’emergenza le attività di studio della “percezione del rischio” (Risk Perception) e della “comunicazione del rischio” (Risk Communication), particolarmente utili per comprendere le rappresentazioni che la popolazione ha di certi tipi di rischi, e per impostare di conseguenza comunicazioni di emergenza più efficaci e mirate.

Distensione Immaginativa

Con questa tecnica si raggiunge un profondo stato di benessere attraverso visualizzazioni guidate a scopo diagnostico e terapeutico.

Il paziente, in stato di rilassamento, diventa permeabile ai messaggi subliminali che il terapeuta infonde a scopo curativo.

Psicosomatica

Ricorrere alla psicosomatica significa prendersi cura di se stessi, consapevoli che il malessere può dipendere da un nostro comportamento sbagliato, da scelte che non ci appartengono e da una mentalità che ci condiziona.

Le tecniche psicosomatiche ci aiutano facendo emerge un lato nuovo di noi, diverso, più affine a ciò che siamo.
Ogni malattia infatti, sia che abbia caratteristiche organiche, sia che ne manifesti di psichiche, rappresenta il tentativo di liberarci da un modo di essere che ci sta stretto.
Non possiamo ignorare il profondo legame tra corpo e mente.
La psicosomatica si occupa proprio di questo, della comunicazione tra corpo e psichiche.
Infine pratico anche alcune tecniche di PNL3 ( programmazione neuro linguistica) attraverso le quali è possibile liberarsi da emozioni negative presenti anche da molto tempo. Aumentare l’autostima e la fermezza di carattere, l’equilibrio interiore, il benessere psicofisico.